Fabio Nocentini

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Cristalli

 

 

L’efficacia dei cristalli è conosciuta fin dalle antiche civiltà, che facevano un uso ritualistico molto frequente di pietre preziose e semipreziose. Poiché tutto in natura possiede una componente energetica, attraverso i cristalli è possibile attuare riequilibri energetici di vario tipo. Con il termine cristallo ci si riferisce genericamente a un quarzo o a una pietra appartenente a una qualsiasi famiglia, indipendentemente dal fatto che il minerale in questione sia provvisto o no di veri e propri cristalli.

 

I cristalli possono essere utilizzati per armonizzare l’ambiente, per favorire il riposo e influire sulle pratiche di meditazione; inoltre si usa portarli addosso durante la giornata o applicarli sui chakra e su parti specifiche del corpo quando si effettuano le sedute di rilassamento.

 

Prima dell’utilizzo i cristalli devono essere purificati con uno dei metodi seguenti, soprattutto quando sono stati appena acquistati o reperiti, e spesso anche in seguito dopo averli impiegati per i trattamenti. Si sconsigliano altri sistemi (sale, druse di ametista, incenso), poiché non sono efficaci oppure possono danneggiare le pietre.

 

Purificazione sotto argilla. In un recipiente di vetro (bicchiere o ciotola) mettere uno strato uniforme di argilla in polvere senza aggiunta di acqua; collocarvi sopra i cristalli, distanziandoli; ricoprirli completamente di argilla e mantenerli in posizione come minimo per 48 ore consecutive, lontano da campi elettromagnetici (corrente, elettrodomestici, computer, cellulari: 1-2 metri di distanza). Trascorse le 48 ore lavare accuratamente ciascun cristallo con acqua e sapone neutro, quindi asciugarlo con carta morbida tipo scottex o con un tessuto di cotone. A questo punto il cristallo è pulito e può essere utilizzato.

Il tempo di 48 ore sotto argilla è necessario quando si purificano i cristalli la prima volta, dopo averli comprati; per purificarli dopo che sono stati impiegati in un trattamento è sufficiente metterli sotto argilla per almeno 3 ore.

 

Purificazione con aceto e Timo Rosso O.E. In un recipiente di vetro (bicchiere o ciotola) versare 2 dita di aceto di vino o di mele, aggiungere 5-6 gocce di olio essenziale di Timo Rosso e agitare bene affinché l’aceto stemperi l’olio essenziale. Se si devono purificare cristalli di grandi dimensioni aumentare in proporzione la quantità di aceto e le gocce di olio essenziale. Versare quindi acqua in modo che il livello del liquido ricopra completamente i cristalli che devono essere purificati; inserire i cristalli nel recipiente contenente la miscela e mantenerli in posizione come minimo per 8 ore consecutive, lontano da campi elettromagnetici. Lavare e asciugare ciascun cristallo come detto sopra. Ricorrere al Timo Rosso O.E. di alta qualità prodotto dalla ditta Flora, www.florapisa.it.

Le 8 ore consecutive sono necessarie quando i cristalli vengono purificati la prima volta, dopo averli acquistati; la purificazione con questo sistema dopo che i cristalli sono stati utilizzati in un trattamento si riduce al tempo minimo di 20 minuti.

Alcune pietre non devono essere purificate con questo sistema perché potrebbero rovinarsi: ad esempio le pietre delicate come Apatite, Calciti, Crisocolla, Fluoriti, Lapislazzuli, Lepidolite, Malachite, Opali, Turchesi, e in generale i minerali con un valore di durezza basso sulla scala di Mohs.

 

Dopo averli lavati con acqua e un sapone neutro, i cristalli sono pronti per l'utilizzo: secondo le mie ricerche non è infatti necessario attivarli né alla luce del Sole né a quella della Luna, come viene invece sottolineato da varie scuole. Anzi, i test radiestesici e kinesiologici hanno indicato che se si vuole beneficiare della vibrazione tipica del cristallo è del tutto sconsigliato esporlo al Sole, alla Luna o ad altre fonti di energia (reiki, pranopratica, circuiti radionici, tavolette vitalizzanti e quant'altro). Correggo dunque con quest'affermazione quanto io stesso ho affermato in passato nei miei libri, poiché se il minerale viene esposto a fonti di energia ne viene influenzato perdendo le sue proprietà tipiche.

Non è detto che l'esposizione al Sole o alla Luna sia negativa: talvolta potrebbe essere di aiuto, ma bisogna verificare se ciò sia giusto secondo i casi. Per utilizzare la vibrazione specifica di un cristallo si deve solo pulirlo con l'argilla e con un po' di acqua e sapone: se voglio l'energia del quarzo rosa, devo ricorrere a un quarzo rosa che sia semplicemente pulito, non a un quarzo rosa "alterato" o "trasformato" dall'energia del Sole o da quella della Luna.

 

Per iniziare a percepire l’energia di un cristallo conviene stendersi sul letto, collocare la pietra sulla fronte, sul petto o nella mano sinistra (destra per chi è mancino) ed entrare in uno stato di rilassamento. Un altro sistema è quello di posizionare un piccolo minerale levigato e arrotondato (chiamato “burattato”) sotto il cuscino prima del riposo notturno.

 

Con le tecniche della radiestesia e del test kinesiologico è possibile individuare i cristalli più adatti a ciascuno.

 

 

 

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