![]() Fabio Nocentini
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Oli essenziali
L’aromatologia ricorre agli oli essenziali
ricavati dalle piante per armonizzare l’organismo, agendo in particolare
attraverso i chakra, con massaggi, bagni, impacchi, per inalazione diretta e
mediante la diffusione nell’ambiente. Le essenze non vengono mai assunte per
bocca, poiché l’aroma è inteso come frequenza o informazione vibrazionale
capace di produrre effetti sul campo energetico.
Gli oli essenziali sono compatibili con il sistema
ormonale umano e si rivelano efficaci a vari livelli: come antibatterici e
rigenerativi, come equilibranti delle emozioni e della mente, per amplificare
l’attrazione, la comunicazione e gli stimoli sessuali. Possono essere
utilizzati in molteplici campi, tra cui la creazione di prodotti cosmetici.
Vengono suddivisi in tre categorie:
1.
OLI DI BASE. Sono
quelli ricavati dalla corteccia e dalla radice: la nota di base è calda,
lenta e pesante, esplica un’azione stabilizzante, rilassante e sedativa e ci collega con la
Terra. Tra questi abbiamo ad esempio Sandalo legno, Patchouli, Vetiver.
2. OLI DI CUORE. Si ottengono generalmente dal fusto, dalle foglie
e dalle parti aeree della pianta (fiori e petali). Le essenze di cuore sono
intense e sensuali, tendono a riequilibrare le energie fisiche e psichiche e
agiscono sull’affettività. Esempi sono Lavanda, Neroli e Rosa.
3.
OLI DI TESTA. Ricavati dagli agrumi e dalle bucce dei frutti, spingono le energie
verso l’alto, verso il piano mentale; hanno un effetto dinamizzante,
stimolante e rinfrescante, particolarmente adatto alle attività
intellettuali. La nota di testa è tipica di Arancio, Limone, Mandarino
e di altre essenze.
Utilizzo degli
oli essenziali sui chakra
Ciascuna essenza agisce su uno o più chakra,
secondo la tabella seguente:
Volendo armonizzare un chakra mediante un olio essenziale
se ne versano 2-3 gocce su un tampone di ovatta e si colloca il tampone sul
chakra interessato, sopra ai vestiti. Il tampone deve essere mantenuto in
posizione sul chakra interessato per almeno 30 minuti mentre la persona si
rilassa. Un altro metodo consiste nel massaggio: si
miscelano alcune gocce di olio essenziale a un vettore oleoso neutro (olio di
mandorle dolci, olio di jojoba e altri) e, massaggiando, si applica la
miscela direttamente sulla pelle, nel punto corrispondente al chakra o anche
in zone più ampie. Infine si può ricorrere al bagno: si riempie la
vasca di acqua calda, si stemperano 15-20 gocce di olio essenziale in mezzo
bicchiere di aceto o di liquore (brandy, grappa, cognac) e si aggiunge la
miscela così ottenuta all’acqua, agitando bene con la mano mentre si descrive
un moto rotatorio in senso orario. Prima di usare saponi o bagnoschiuma ci si
rilassa per almeno 10 minuti immergendosi completamente nell’acqua
aromatizzata. Il metodo del bagno è meno efficace rispetto ai precedenti,
quindi viene considerato un coadiuvante.
Con le tecniche della radiestesia
e del test kinesiologico è possibile
individuare gli oli essenziali più adatti a ciascuno.
Le informazioni qui riportate sono tratte dai miei
libri Chakra. Come armonizzarli con cristalli, oli essenziali e fiori di
Bach (Giunti Demetra), e Aromaterapia. Guida all'utilizzo degli oli
essenziali naturali per il benessere fisico, emotivo e mentale (Mediamax & Partners per
Flora
srl).
Per informazioni: 347 64 02 413
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I migliori oli essenziali sono quelli con il marchio Primavera prodotti dalla ditta Flora di Lorenzana (Pisa)
Applicazione di un tamponecon olio essenziale sul plesso solare
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